Il Papa ha più fedeli o follower?

Il Papa ha più fedeli o follower

Mi sarei aspettato di tutto fuorché vedere un Pastore tedesco twittare da un tablet. Se poi si tratta dell’85enne Benedetto XVI, vicario di Dio e custode della Chiesa Cattolica, allora la vicenda assurge a surreale. Eppure il Papa ci ha fatto tutti fessi. Imitando le sue pecorelle smarrite Lady Gaga e Nicki Minaj, ha scaldato i polpastrelli, ed è ora pronto a cinguettare encicliche virtual-papali e a moltiplicare pani, pesci a suon di retweet. Sua Santwittà (com’è stato rinominato in rete) ha detto sì a Twitter, ma ancora no a Facebook. Avrà forse paura di essere taggato in foto di retroscena della sagrestia o di essere invitato a troppe feste di compleanno?

Evidentemente nel Palazzo apostolico, twitta-che-ti-ritwitta, devono averci preso gusto. Chissà che non si decidano a testare anche uno di quei ‘guanti’ di lattice imbustati nel lubrificante. Sarà forse questa la fine del mondo predetta dai Maya? A nove giorni dall’ipotetica apocalisse, il Papa deve aver pensato: «Tanto vale che si diverta pure Papa con qvesto Tvviter». Ora la Chiesa non si affida più alla colomba bianca della fratellanza, bensì all’uccellino azzurro di Twitter, messaggero non sempre di pace. Ad essersi scatenato è infatti il meccanismo degli sfottò. Chiunque può inviare domande dirette all’account del Papa e ovviamente, essendo il popolo dei social network avvezzo all’immediatezza, sono fioccati quesiti piuttosto impertinenti. C’è chi commenta l’Angelus: «La domenica parli così perché sei ancora in botta dal sabato sera?». Chi pone domande di teologia: «Hai mai mandato MARIA spazio GIUSEPPE al 48118 per scoprire la loro percentuale di affinità?». Chi richiede profezie: «Will the original Guns N’Roses play together again? And where?». Ma dopotutto perché stupirci? Cosa sono i versetti della Bibbia se non un elenco interminabile di tweet? Per non parlare delle concise parabole di Gesù. Non fu forse egli il primo twittatore (o twittarolo) della storia? Le cose sarebbero andate probabilmente in modo diverso per lui se non fosse stato de-followato da Ponzio Pilato.

Mi sarei aspettato di tutto fuorché vedere un Pastore tedesco twittare da un tablet. Se poi si tratta dell’85enne Benedetto XVI, vicario di Dio e custode della Chiesa Cattolica, allora la vicenda assurge a surreale. Eppure il Papa ci ha fatto tutti fessi. Imitando le sue pecorelle smarrite Lady Gaga e Nicki Minaj, ha scaldato i polpastrelli, ed è ora pronto a cinguettare encicliche virtual-papali e a moltiplicare pani, pesci a suon di retweet. Sua Santwittà (com’è stato rinominato in rete) ha detto sì a Twitter, ma ancora no a Facebook. Avrà forse paura di essere taggato in foto di retroscena della sagrestia o di essere invitato a troppe feste di compleanno?

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