Non inimichiamoci il paese delle vacche sacre!

Non inimichiamoci il paese delle vacche sacre

Loro sono 1.200 milioni di persone. Noi 60. Il loro è il terzo pil mondiale. Il nostro è il decimo. Loro sono in costante espansione economica. Da noi il boom se lo ricorda solo chi ha più di sessant’anni, e ora per fatturare andiamo là ad investire. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui non conviene inimicarci il gigante delle vacche sacre, soprattutto quando da noi ci sono solo vacche magre. Ma cosa ha giocato a nostro sfavore nel caso dei marò in India?

Un problema di giurisdizione. Gli italiani chiedono un tribunale indipendente data l’internazionalità delle acque. Solo che, dopo l’uccisione dei pescatori, la nave italiana ha deciso di approdare nel porto indiano: prelevati dalla polizia indiana, che indaga sulla morte di indiani, avvenuta su un’imbarcazione indiana, pare ovvio che a pretendere la risoluzione del caso siano degli indiani. Un problema militare. Si è trattato di un incidente, dato che pensavano fossero dei pirati. Tragico, ma involontario. Dopotutto stavano svolgendo azioni militari di sicurezza per la società civile. Occorre che rispondano in prima istanza al mondo militare, e non a quello civile. Un problema politico. Il fatto che la leader del partito al governo sia un’italiana (Sonia Gandhi) per noi è una disgrazia. Questa, infatti, per affermarsi ha dovuto lottare con le unghie e con i denti per cancellare dal suo passato le sue origini straniere e dimostrare di essere un’indiana a tutti gli effetti. Per questo ha aizzato le folle contro i «traditori italiani» molto più di quanto non l’abbiano fatto i suoi colleghi. Da parte dell’India occorre un atteggiamento meno emotivo e meno aggressivo: violare la libertà di un ambasciatore ricorda scenari infelici (Tripoli, Teheran). In conclusione non ha alcun senso far dipendere i rapporti diplomatici di due paesi da un caso, seppur grave, così marginale.

Annunci

2 pensieri su “Non inimichiamoci il paese delle vacche sacre!

  1. “Gli italiani chiedono un tribunale indipendente data l’internazionalità delle acque.” ho letto un giornale indiano e diceva che secondo loro erano acque indiane (entro le 20.4 miglia marine.

    “relevati dalla polizia indiana, che indaga sulla morte di indiani, avvenuta su un’imbarcazione indiana, pare ovvio che a pretendere la risoluzione del caso siano degli indiani.” non e’ questione di ovvio o meno, é questione che gli indiani devono agire secondo i trattati internazionali (Montego Bay). Solo che se non siamo neppure d’accordo su che acque fossero, annamobbene

    1. Ciao Fabrizio. Grazie per il tuo commento. Da quel che ho capito la nave dei marò era in acque intern. e quella indiana forse in acque indiane. Quindi c’è un conflitto di giurisdizioni. L’ “ovvio” stava per “non bisogna stupirsi se”. Cmq sì, serve un intervento decisivo degli organi internazionali, tipo l’Onu

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...