[Sanremo 2014/1]. In geriatria si gode.

L'arrivo degli anziani a Sanremo per alzare la share
Anziani a Sanremo per alzare la share

Sanremo ancora deve cominciare e c’è già Grillo per strada che minaccia incursioni all’Ariston. La Rai dovrebbe staccargli un assegno per gli ascolti. Prima dell’inizio #beppeasanremo è già il primo topic trend di Twitter che si rivelerà di buon auspicio tra 3…2…1… Il sipario non si apre. Ed è già il mio Sanremo preferito. Fazio entra nel buio, però qualcosa puzza: il suo monologo sull’Italia che dovrebbe risollevarsi è troppo cucito addosso al sipario che non si apre e che poi magicamente si risolleva proprio quando dice come l’Italia dovrebbe risollevarsi… bah. Pensiate sia finita? No. Come d’incanto si materializzano due folli da un’impalcatura che minacciano di buttarsi. Ok, se prima avevo qualche dubbio, ora è tutto chiaro: è tutto finto. Come quando il primo aereo si schiantò sulle Torri Gemelle non si sapeva bene che fosse successo, poi arrivò il secondo e fu palese che si trattò di un attentato. A Sanremo gli autori si sono travestivi da mujahidin. E intanto Pippo Baudo a casa si dimena: “I tentati suicidi li ho inventati io!!!”.

Stranamente il monologo di Fazio prosegue riuscendo ad incastrare perfettamente anche il contenuto della lettera che i due operai hanno chiesto di leggere. Fazio parla di improvvisazione, ma le sue scarsi doti recitative lo tradiscono… Ad ogni modo, gli ascolti partono in tromba. Le luci si accendono e rivelano una scenografia comprata all’Ikea. Devono aver raschiato il fondo dei magazzini di Cinecittà per metterla in piedi. Tema: il Neoclassico con inserti post-industriali, la cosa più economica che potessero concepire. Poi entra il nonno di Ligabue che canta in ligure e ti rendi conto che più che “balliamo sul mondo” dovrebbe cantare “mangiamo la mela cotta sul mondo”.

Passa un’ora e ancora non si è esibito nessuno. Sanremo è quel programma che serve alla Rai per fare cassa con 2 ore di pubblicità e qualche inserto canore ogni tanto. Dopotutto il panorama musicale italiano/sanremese è talmente inutile che è quasi meglio veder ballare la Tatangelo nella spot di Coconuda.

La prima ad esibirsi è Arisa, che ha scoperto di avere le tette. L’incidente degli operai deve averle attivato gli airbag. Passa “Controvento”, con una bella strofa, ma un inciso debole. Ma per me lei potrebbe cantare bene anche un manifesto funebre. Si manifesta Tito Stagno, quello che conoscono solo chi, sezionato, ha più cerchi di una sequoia. Commentò l’allunaggio nel 69 quando ancora il 69 era solo una data. Franky Hi-NRG deve smetterla di rubare le canzoni allo Zecchino d’oro. E con la seconda canzone Franky “pedala”, ma fuori dall’Ariston. Tania Cagnotto è ancora incazzata come una iena da Londra 2012 – e il bronzo mancato per un soffio – e sfonderebbe la scalinata a colpi di doppi-avvitamenti carpiati. Saluta i due che si volevano tuffare all’inizio, suoi compagni di squadra, e la rimettono a bagno nel cloro.

Laetitia Casta avrà pure raddrizzato i denti dal ’99, ma ci vuole ancora il flessibile per sbiancarli. Ma che minchia si fuma? L’asfalto? Fazio si sforza a recitare, ma proprio non ingrana. Il duetto ha fatto cambiare canale al Molise. Datemi l’email di chi gli ha fatto credere che potesse cantare per mezz’ora che lo spammo. Sono le 10,30 pm, il festival è iniziato da 2 ore e si sono esibiti solo due cantanti. Il copione continua a recitare “uno starnuto – una pubblicità”. A parte qualche battuta della Littizzetto, parte come il Sanremo più fiacco di sempre. E intanto su La7 Mentana rischia tutto con l’intervista a Renzi di Alan Friedman, il giornalista più sopravvalutato della storia.

 Scende da Marte la Ruggiero, appena liberata da un sarcofago. Le sue canzoni c’entrano col panorama musicale italiano (e umano) come i crauti con la crostata. Gualazzi, invece, rimane un genio. Anche se era meglio l’anno scorso. E poi perché è andato a cercare un bassista fra i black-bloc?

Fermi tutti. È arrivata la bisnonna di Britney Spears. Carramba che artrosi. La Raffa si esibisce dal vivo, e negli ospizi italiani non serve più il viagra per risvegliare le membra dal torpore. De André jr. facci un favore, drogati! Figli d’arte che starebbero meglio ai karaoke di Cernusco sul Naviglio. Entra in scena la Capotondi e temo per il pacco di Fazio; lei ha da poco confessato di non fare sesso da un anno. Fabio, scappa o ti mette incinta. Le Perturbazioni sono il gruppo in quota grillina della serata. Stonature comprese. I Beatles si impadroniscono di Cat Stevens, e meno male! Il suo Father and Son è il momento migliore della serata e ci ricorda quanti anni luci intercorrono tra la musica anglosassone ed Al Bano. Tutti in piedi per acclamarlo, poi dice che si è convertito all’Islam e l’Ariston si atrofizza. Cala il gelo nella bigotta Rai1. Giusy Ferreri chiude e per fortuna ha iniziato a cantare in italiano. Una ola parte dalla Liguria.

Ogni anno ci riprovano con la cartolina su Sanremo per invogliare i turisti, i quali ogni anno puntualmente non se la cagano. Perché Sanremo e Sanremo.

Annunci

Un pensiero su “[Sanremo 2014/1]. In geriatria si gode.

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...