Are we evil.

pinocchio Guggenheim museumQueste foto le scattai nel 2009 durante una mostra al Guggenheim Museum di New York. All’ingresso del museo, proprio di fronte alla coda per la biglietteria, avevano piazzato un Pinocchio annegato che faceva un certo effetto: rivolto a pancia in giù nell’acqua, annegato in mezzo al frastuono di quella grande sala elicoidale, veniva quasi voglia di andare a voltarlo per dargli almeno la dignità di mostrare il volto. Il simbolo dell’infanzia, di tutte le infanzie – simulacro dell’innocenza degli uomini – abbandonato lì, senza potergli vedere gli occhi né il nasino, mentre tutti attorno scattavano foto.

pinocchio Guggenheim museumLa mostra cominciava, così, con una certa dose di angoscia. “Are we evil.” Questo era il titolo che campeggiava sul pavimento. Non è possibile tradurlo con un semplice “Siamo cattivi.” La costruzione grammaticale della frase inglese implica un’interrogativa, però viene conclusa con un punto fermo e non un interrogativo. Come se, dando voce a quel dubbio, l’interlocutore avesse in mente di chiedere se fossimo davvero cattivi, ma pronunciandolo si rendesse conto, guardando quel Pinocchio riverso, che sì, noi uomini siamo davvero cattivi. Irrimediabilmente. Per cui non c’è bisogno di alcun punto di domanda.

Piccolo Aylan spiaggia bodruLa foto di oggi, del corpicino senza vita del bambino siriano alla mercé delle onde turche, è insopportabile. Mi fa incazzare l’Occidente che non ha ancora individuato un’azione condivisa per aiutare chi muore in Siria e chi scappa dalle guerre, tutti schiavi dell’elettorato domestico sempre più xenofobo. Mi fanno incazzare le guerre e l’uomo che non capisce che la vita che abbiamo è una soltanto e che tanto vale viverla nella maniera più conciliante possibile. Mi fa incazzare l’Europa che sta a guardare il bambino annegato come i visitatori del Guggenheim a bordo vasca. Mi fanno incazzare quelli che marciano su queste morti per fare propaganda, per dire che se è morto è colpa di un presidente del Consiglio, di un ministro o di un partito (è colpa di tutti, stronzo!). Mi fanno incazzare le persone miopi che credono che l’unica soluzione per fermare il tutto sia mettere barriere, ergere muri, affondare i barconi prima che partano (perché non puoi fermare la disperazione quando si aggrappa ad una speranza, quella di far vivere una vita migliore ad un bambino vestito di rosso e di blu, con le scarpine ancora ai piedi nonostante le ore in cui è stato cullato dal mare verso un sonno che non vedrà mai fine). Oggi sono incazzato.

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